Circolare n. 34 – Indicazioni per l’abbigliamento a scuola – rif. Regolamento di Istituto Capo 2 Articolo 1 Comma 6.
Varese, 09/09/2025
Allo Staff
Al DSGA
A tutto il personale docente e ATA
Agli studenti e alle famiglie
OGGETTO: Indicazioni per l’abbigliamento a scuola – rif. Regolamento di Istituto Capo 2 Articolo 1 Comma 6.
In riferimento all’oggetto, per delibera degli Organi Collegiali, lo studente è tenuto a vestirsi in maniera consona all’ambiente scolastico e decorosa, evitando abiti discinti, canottiere, pantaloncini corti sopra il ginocchio, minigonne, abiti che lascino il ventre a vista. Si considerano adeguati all’ambiente scolastico abiti puliti e in buono stato, che non espongono parti o indumenti intimi, non siano attillati o trasparenti, che contengono messaggi offensivi o discriminatori e che a qualsiasi titolo possano compromettere la sicurezza propria e altrui. Specialmente nelle attività laboratoriali, non sono altresì ammesse “unghie a stiletto” dalla lunghezza superiore a 0,5 centimetri nella parte eccedente il dito. Eventuali trasgressioni saranno sanzionati secondo il seguente criterio: fino al 2° richiamo annotazione sul registro elettronico da parte dei docenti; al 3° richiamo convocazione dal Dirigente Scolastico o suo delegato e deferimento a procedura disciplinare.
Non possono neppure essere indossati cappellini, cappucci e simili durante le ore di lezione, in modo da lasciare il volto a vista. Vengono autorizzati i copricapi e le velature (non sul viso) solo per ragioni di natura religiosa o di salute. In caso di dubbio in merito alla liceità di un abbigliamento contestato deciderà il Dirigente Scolastico o suo delegato.
I docenti ed il personale A.T.A. di vigilanza sono sempre autorizzati a richiamare gli studenti alla corretta applicazione del regolamento di Istituto e segnalare al Dirigente Scolastico o suo delegato eventuali trasgressori.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Daniele Marzagalli
Firma autografa sostituita a mezzo stampa
ai sensi e per gli effetti dell’art. 3, c. 2, D. Lgs. n. 39/1993




















